L’anima profonda di Suvereto
Tra sugheri e minerali
Suvereto è un affascinante borgo toscano immerso tra le dolci colline metallifere, un territorio anticamente sfruttato dagli Etruschi per la ricchezza di minerali presenti nel suolo, e il mare del Golfo di Follonica, che ne mitiga il clima.
Il territorio si estende da una pianura a circa 40 metri sopra il livello del mare, fino a raggiungere i 200 metri nella frazione di Prata, lungo la strada che conduce a Sassetta.
Il nome Suvereto deriva dal “sughero”, albero tipico dei boschi che ricoprono le colline circostanti.
Le piogge sono piuttosto rare: il territorio è infatti naturalmente riparato da un sistema collinare che forma una sorta di anfiteatro, lasciando spazio all’ingresso delle nuvole solo dal mare. Durante i mesi estivi – giugno, luglio e agosto – la siccità è frequente, favorendo nelle uve un’elevata concentrazione zuccherina. Il clima e la varietà dei suoli – prevalentemente alluvionali, argillosi e sabbiosi di origine pliocenica e pleistocenica, con presenze calcaree e salmastre – contribuiscono a dare ai vini di Suvereto una personalità decisa: colori intensi, profumi ricchi e fruttati con lievi note speziate, struttura corposa, alta gradazione alcolica e un’acidità contenuta.




